Cosa puoi trovare in questo sito e a chi è rivolto

Ciao! Quando abbiamo pensato di creare questo sito, l’idea è stata come un’ illuminazione, un progetto nato dal cuore per tutti coloro che, nella nostra stessa condizione, nella nostra stessa epoca, potessero trovare risorse interessanti, dedicate, e assolutamente conformi allo stile di vita di chi vuole tenere conto della fede in Gesù Cristo nostro Signore pur vivendo di fatto in un mondo scristianizzato, e che anche, frequentando la Chiesa cattolica, vogliano aderire a quello stile di interpretazione della vita tipica di un Cristiano cattolico.

Il fatto poi di trovarsi, da cattolici, in una condizione rigorosamente “single”, ovvero, per dirla in italiano di “solitudine affettiva” ovvero in quella categoria che in un tempo non lontano veniva definita con l’appellativo canzonatorio, quando non crudelmente e sottilmente sarcastico di “cuore solitario”, e’ stato qualcosa che è venuto subito dopo, e che ha rafforzato l’idea di partenza: perché dunque questa identificazione di una nicchia di persone e l’inserimento in una ipotetica quanto reale categoria? Perché, a ben vedere, non esiste nulla di simile nel web, né nella vita reale…. cosa intendiamo???

Vogliamo dire che, nel momento storico in cui ci troviamo, i cattolici che vivono una condizione di vita affettiva e sociale di solitudine sono a rischio di essere confusi e di confondersi essi stessi con quella categorie di persone che appare piu’ numerosa, e che vive non solo nel mondo ma sente di appartenergli, poiché vive la propria vita come se Dio non esistesse o fosse confinato su un piano trascendente totalmente scollegato dalla realtà e ininfluente nella vita quotidiana; oppure corrono un rischio a nostro parere ancora maggiore, ovvero quello di cercare piu’ o meno infinitamente di acquisire una identità e collocazione nelle altre due categorie di “fratelli/sorelle” che vivono una vita religiosa o di matrimonio, senza mai appartenere realmente a nessuna delle due schiere…

Attualmente vengono infatti promosse e ricercate ovunque occasioni di compagnia e aggregazione che mirano ad allontanare la “singletudine” , bollata come “male sociale” dal mondo e come “incapacità di comunione” dal “nostro” mondo cristiano-cattolico.., ma spesso queste azioni vengono intraprese con il solo obiettivo, assolutamente “non cristiano”, di trovare ed usare l’altro per i propri scopi, fossero pure esclusivamente di appagamento del bisogno fisico di intimità o quello di vivere lo “status” di coppia anche se per un tempo limitato… oppure semplicemente con quello di  non sentirsi troppo “diversi” dalle suore, dai sacerdoti o dalle famiglie..

Non cosi’ dovrebbero fare i cattolici veri, quelli che in Chiesa ci vanno perché ci credono, tuttavia se essi non hanno la Grazia di trovarsi in una condizione di coppia o di famiglia, o almeno, non l’hanno ancora ricevuta,spesso si sentono in qualche modo spinti a cercarsi ogni giorno un posto nel mondo che non risulta pero’ mai pienamente appagante sotto il profilo umano e spirituale a confronto con quello piu’ definito dei fratelli che invece vivono questa Grazia…, in molti casi addirittura si rischia di compromettere gli equilibri faticosamente conquistati da questi ultimi, diventando, per assurdo, controtestimonianza di una Fede che è già stata messa ampiamente e gravemente in discussione nei secoli….

Vogliamo per caso dare una mano a distruggerla totalmente? O vogliamo invece usare sapientemente la nostra situazione attuale di “single” come l’occasione per una testimonianza di eccezione su come l’”Amore” puo’ essere e diventare dentro di noi imprevedibile e gioioso, se lasciato agire liberamente????

I cosiddetti singoli di fede cattolica non sono abitualmente, almeno ad oggi, presi in considerazione per la loro peculiarità che, tuttavia, incide profondamente nella loro vita quotidiana. In Italia i cattolici sembrano essere diventati ormai una minoranza, ma la categoria trasversale dei singoli purtroppo aumenta di giorno in giorno, e questo fenomeno sembra rafforzare e confermare la controtestimonianza di chi non sa trovare e vivere l’Amore di Cristo.…in poche parole, stiamo rafforzando la convinzione del mondo che ormai ritiene il Vero Amore tra un uomo e una donna una favola per bambini di altri tempi in cui non crediamo neppure noi…, invece di essere Testimoni di Cristo in questo stesso mondo insieme ai Religiosi e agli Sposati!

Questo, a nostro parere, accade principalmente per due ragioni:

– prima fra tutte il fatto che oggi le persone soffrono di una misteriosa quanto assurda incomunicabilità dovuta alla convinzione di poter fare a meno le une dalle altre e questo non fa altro che alimentare la nostra condizione di solitudine come esseri umani… Questo atteggiamento naturalmente sembra essere di tutti senza bisogno di essere single cattolici….!

Lo manifestiamo perché riteniamo che ciò che c’è dentro di noi di grande, di bello e di buono non sia stato abbastanza ascoltato e apprezzato dagli altri… spesso per una apparentemente lecita quanto stupida reazione vogliamo affermare il nostro ego, la nostra personalità,la nostra esperienza, ciò che abbiamo da dare e da dire….. e per questo motivo finiamo per ascoltare solo noi stessi….Non ci apriamo piu’ in modo gratuito agli altri e quindi finiamo per ripiegarci su noi stessi..Bene….ciò che vogliamo fare qui è esattamente il contrario: trovare dei percorsi comuni di comunicazione e sforzarci di percorrerli per fare in modo che persone singole di religione cattolica possano comunicare liberamente e serenamente allo scopo di scoprire se esistono per lui/lei i presupposti per un cammino di coppia, ma non soltanto, non per forza,e non senza speranza….!

Semmai crediamo che questo percorso dovrebbe essere favorito dalle occasioni di incontro, dalla possibilità di comunicare nella libertà in maniera da potersi confrontare e questo normalmente avviene esclusivamente all’interno di un gruppo e di alcune attività come i viaggi, le vacanze, le umanissime occasioni di incontro che hanno anche gli altri, ma organizzate e vissute in modo diverso: una cena, una festa, festeggiare un compleanno, una ricorrenza, sono opportunità per incontrare gli altri nella loro quotidiana verità ma con un tempo piu’ lungo e quindi piu’ adeguato a disposizione per parlare, ridere, confrontarsi, conoscersi, scoprire le affinità e la possibile empatia. Se facciamo nostre le scoperte scientifiche sull’interazione umana scopriremo che ormai è risaputo da tempo il concetto secondo il quale le persone  comunicano sempre sulla base di un’empatia, vale a dire sulla base di elementi comuni con i quali e per i quali diventa facile comunicare …Ed è altrettanto ovvio che questa empatia sia basata su quelle che un tempo, da un grande poeta, furono definite “affinità elettive” ovvero quelle affinità simili a quelle che si danno in natura tra elementi chimici “che, incontrandosi, subito si compenetrano e si influenzano reciprocamente”, e che hanno riscontro anche tra le persone.

Le affinità elettive, a livello umano, sono definite come “passioni incoercibili che determinano il destino delle persone: moti dell’anima contro cui nulla possono la ragione, l’intelligenza, la cultura se non assoggettarli, in qualche misura, al rispetto dei diritti altrui”…

Come non riconoscere in questi “moti dell’anima” incoercibili l’azione dell’”Amore” inteso in senso piu’ universale??? E chi è questo “Amore”, nel senso piu’ sublime, se non Dio stesso???

Certo, per noi cristiani, le affinità elettive possono dirsi “opera di Dio” quando sono lecite….altrimenti sono opera del suo eterno nemico che mira alla divisione e non alla Comunione…..per questo riteniamo bello e doveroso favorirle fra persone ancora “libere da legami” di fronte a Dio, e scopribili quando non ri-scopribili, solo all’interno di un gruppo dove la scelta è possibile e le occasioni di vivere esperienze comuni lo consentano.

Ora, cosa puo’ avere in comune un cattolico praticante con qualcuno che non riconosce lo stesso Dio e non riconosce la stessa Fede? Si potranno avere rapporti anche apparentemente appaganti su un piano esclusivamente umano, basato sul fatto che siamo tutti esseri umani e apparentemente con gli stessi bisogni…. ma non si potrà comunicare “nel profondo”, perché nel profondo un cattolico praticante si sente “nel” mondo ma non “del” mondo… mentre il non credente appartiene al mondo con tutte le sue regole che accetta senza discutere e di cui in qualche modo è o diventa succube finendo per appartenergli… per spiegare questa situazione da un punto di vista positivo, diventa ovvio che quest’appartenenza noi cattolici la sentiamo esclusivamente nei confronti di Dio e della Chiesa, ma non del mondo secolarizzato, dunque se comunichiamo con qualcuno non credente sarà facile e magari doloroso ma necessario riconoscere, magari dopo un po’ di tempo, che cio’ che egli cerca è diverso da quello che cerchiamo noi, quindi difficilmente potremo essere felici insieme…a meno che non diventiamo capaci di coinvolgerlo, evangelizzarlo e aprirlo alla conversione e scoperta o ri-scoperta della nostra stessa Fede.

Per questo motivo si chiede qui di essere partecipanti in qualità di cattolici single e non solo in qualità di singoli. L’intenzione è di mettere a disposizione risorse che potranno essere gratuite e non, utili a tutti ma con un contenuto etico soprattutto adatto ai cristiani cattolici attualmente liberi da legami famigliari vincolanti e desiderosi di incontrare o semplicemente comunicare con altri nelle stesse condizioni di vita e di pensiero.Con l’augurio e l’ambizione di riconoscersi come una Grande Comunità!Senza etichette ma con lo stesso Signore come Guida delle nostre Anime.

 

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