Chi è per noi il Single Cattolico

FRECCECiao, sicuramente sai che ci sono in rete infinite occasioni per i “single”,occasioni per dialogare, confrontarsi con altri, chattare, tentare di uscire da questa condizione in qualsiasi modo… nessuna o quasi per i “Single Cattolici”, perché? Perché definire un Single Cattolico non è facile….nemmeno per chi lo è!

Voi direte: “questa è bella…se non lo sa nemmeno lui…allora…..” allora questa persona, proprio perché non riesce a definirsi, a rientrare in una specifica categoria sociale, sentendosi solo/sola, farà di tutto per tentare di appartenere ad un “gruppo”…e cosi’, spesso si ritroverà piu’ solo/a di prima, e pur di non vivere fino in fondo l’amarezza di questa condizione, piano piano comincerà ad allinearsi a categorie simili, quelle dei semplici “single” appunto….perdendo per sempre la propria identità umana, religiosa e spirituale, come se queste ultime due accezioni fossero secondarie…..spesso diventa quello che io definisco spesso cattolico “bipolare”, cristiano cattolico la Domenica a Messa (o quando capita, magari in un Gruppo di Preghiera), single spietato nel mondo, con tutta l’incoerenza del peccato che si porta addosso come una seconda pelle…. Oppure un personaggio isolato/a che rigidamente vive in un mondo che non sente suo, non lo rappresenta.

Naturalmente il peccato non è quello prodotto dalla sua debolezza, quanto quello di lasciare posto nel suo cuore, a due anime, che insieme non possono coesistere….quella del Figlio “secondo la Volontà di Dio”, e quella dell’uomo/donna “del mondo” che sceglie autonomamente dalla volontà di qualsiasi Dio, in che condizione vivere.

Facciamo degli esempi…..prendiamo il caso, realmente accaduto, di un single uomo mai sposato, abituale frequentatore di un gruppo di preghiera cattolico, che a un certo punto incontro’ una donna, piu’ o meno della stessa età, che aveva iniziato da poco a frequentare lo stesso gruppo…pregavano insieme, cominciarono a frequentarsi; la donna usciva da una relazione sbagliata, per la Chiesa e per la sua coscienza, dalla quale era rimasta ferita e dalla quale era nata la recente Conversione…anch’essa mai sposata, si era persa in una relazione con un uomo già sposato con famiglia, che l’aveva usata, illusa e disillusa in breve tempo, mentre lei si era incautamente innamorata.

Dietro consiglio di amici e parenti aveva cominciato a curare di piu’ il suo aspetto, a far rinascere la necessaria autostima che aveva perduta…una volta in piu’ dal parrucchiere, un bel vestito nuovo, maggior impegno nel lavoro…..pensava di aver trovato anche il “vero” Amore…ma a un certo punto della loro storia si senti’ apostrofata dal nuovo compagno che un bel giorno le disse :”non sei diversa da quelle che ho frequentato per anni….solo shopping, trucco e voglia di piacere.., lavoro e impegno sociale! E io, in che ordine sono nelle tue priorità ? e le cito’ la Scrittura in quel passo di San Paolo che dice “l’uomo è Gloria di Dio…mentre la donna è Gloria dell’uomo”..quindi, continuo’… tu dovresti vivere solo per piacere a me, invece sei come tutte le altre!”

…Ci sarebbe stato da chiedersi come mai LUI, integerrimo cristiano cattolico, conoscesse cosi’ bene le “donne del mondo”…..e anche con quale sguardo pulito di Amore Misericordioso a cui avrebbe dovuto ispirarsi in quanto tale aveva guardato a quella donna che stava guarendo lentamente, anche grazie a quello che avrebbe dovuto essere il suo Amore, da una ferita profonda nell’anima e nel cuore, accettando pian piano sé stessa e i propri errori, e riacquistando la propria dignità di donna, senza giudicare tutti quei piccoli riti quotidiani a cui lei si stava abituando, e che che pur possono servire per vivere lo stesso quotidiano da laica credente…..

Dio certamente non l’avrebbe mai giudicata da queste cose,Lui guarda il nostro cuore… ma lui si prese invece la briga di farlo….

Il risultato fu che la donna, ancora traballante nella Fede, lascio’ il gruppo di preghiera perché si sentiva inadeguata e nuovamente delusa da un ambiente in cui aveva cercato e trovato ristoro grazie alla presenza invocata di Gesù…, e lui continuo’ a frequentare quello e altri gruppi da “single cattolico” dalla doppia vita, in ricerca perenne e infinita della donna perfettamente degna di essere portata all’Altare …una controfigura della nostra Madre Santissima abilmente impastata, nella sua mente, delle caratteristiche tipiche di una donna di cultura araba mussulmana e geisha giapponese insieme….poichè ovviamente non l’avrebbe mai trovata, continuo’, di tanto in tanto, a frequentare quelle donne “single” del “mondo” che certo non lo avrebbero mai aiutato a crescere come uomo e come credente, per poi confessarsi come peccatore giustificato dalle necessità della “carne”……

Non ricordò piu’ l’altro passo della scrittura dove sempre San Paolo dichiara che “è meglio sposarsi che ardere”…perché in quell’ardore, rischiamo di costruire il nostro inferno.

Potrei citare altri esempi, dove questa volta è la donna che si perde per allineamento con il mondo, e rinuncia a un uomo che non manifesta le caratteristiche stereotipate e mondane alle quali era abituata, ma ne parleremo in un’altra occasione… Ora siamo qui per comprendere il motivo della mancanza di risorse per il “Single Cattolico” Vero e definire questa sconosciuta figura, di cui tuttavia, è pieno il mondo.(Grazie a Dio, un motivo ci sarà!).Vogliamo anche farti sapere cosa, invece, potrai trovare qui.

Se hai avuto la pazienza di seguirci fino a qui, meriti di sapere se fai parte o meno della nostra “categoria” .

Possiamo definire dunque “Single Cattolico” quella Persona credente cattolica possibilmente praticante  che per svariatissimi motivi che avremo anche modo di analizzare insieme in tante occasioni, si trova nella condizione di vivere la propria vita da solo, senza una famiglia propria che non sia quella di origine (che peraltro spesso risulta molto importante per questa categoria), senza uno Sposo/Sposa secondo il Sacramento del Matrimonio, con cui condividerla nel quotidiano.

Fanno parte di questa categoria, a nostro parere, anche quelle persone che si trovano in condizione di separazione o divorzio secondo la Legge civile ma non secondo il Sacramento stesso, purchè abbiano intrapreso o siano intenzionate a intraprendere il percorso di richiesta di nullità, stante le condizioni. (A questo proposito presto saranno presenti sul sito risorse mirate a informare sulle azioni da intraprendere in questo senso), e le persone vedove che non abbiano ristabilito una situazione di convivenza o coppia di fatto (Quest’ultima non è una forma di esclusione, ma solo rispetto, in questo caso, del compagno/compagna con cui si sta cercando di costruire, in qualche modo qualcosa, a meno che non si voglia coinvolgerlo/a in questa esperienza).

A questo proposito è qui opportuno definire le ragioni per cui parliamo di “categoria” di persone, e perché abbiamo l’ambizione che esse confluiscano e si iscrivano a questo sito: La Fede cattolica non contempla la possibilità di una vocazione o “chiamata” alla solitudine affettiva nè in questa vita terrena, nè in quella eterna, eccezion fatta per i religiosi “eremiti”, una minoranza.

Questo accade perché il principio della indipendenza o solitudine affettiva contrasta con il concetto stesso di “Comunione” voluta da Dio ed è in contrasto con cio’ che viene dichiarato in Genesi (2,18-24):

Il Signore Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”.Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.
Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta”.
Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola cosa.

Per questo motivo l’unione dell’uomo e della donna rappresenta la pienezza della Vita per entrambi.

Percio’ nella Chiesa Cattolica vengono riconosciute solo due vocazioni possibili per l’uomo/la donna adulti: quella al Matrimonio sancito dal relativo Sacramento e quella al Celibato/Nubilato della Vita Religiosa, dove Lo Sposo/Sposa non mancano…semplicemente è Dio stesso che svolge questa Funzione in Prima Persona e in senso Mistico, al fine di permettere a questi fratelli/sorelle di occuparsi degli altri in collaborazione con il Creatore stesso!

Tuttavia ai nostri giorni, come abbiamo già compreso, esiste questa “terza categoria” di Persone, i “Single Cattolici”, di cui facciamo parte, che tuttavia non rappresenta una “Vocazione” vera e propria, ma una situazione transitoria che accomuna molti credenti la cui vocazione non è definita né definitiva, e che a nostro parere spesso non trova una propria collocazione né comunica sufficientemente con gli altri appartenenti, rallentando e a volte impedendo letteralmente la propria Vocazione Cristiana, qualunque sia tra le due ufficialmente riconosciute.

Così accade che i single cattolici siano dispersi un po’ ovunque, nella Chiesa e nel mondo, e non trovino sufficiente aiuto per uscire da questa situazione, né riescano a trovare una propria identità spirituale e umana; ci sono tanti motivi per questo, ma sicuramente il più importante è quello per cui quando si esce dalla condizione di fanciullezza purtroppo si perdono anche le caratteristiche che ci consentivano di comunicare con gli altri “in Libertà di Spirito”: gli Adolescenti, ad esempio, che sbocciano alla Vita, vivono e crescono insieme “in gruppo”, dal quale un giorno nasceranno le Famiglie di domani….hanno la possibilità di incontrarsi e conoscersi in ogni attimo della vita quotidiana, dalla scuola al tempo libero, che per loro è ampiamente disponibile; dunque l’unica maniera, secondo il nostro parere, per “sbloccare” la condizione di “single”, anche per un adulto, è poter ritrovare quel cuore “di fanciullo” che ci mette in comunicazione con gli altri senza aspettative e senza pretese, senza forzature e senza “obiettivi predeterminati”, ma solo per il piacere reciproco e ritrovato di fare “Comunione” con gli altri, magari in occasioni create apposta per questo motivo, ma senza “ansie da prestazione”, fosse pure quella apparentemente lecita di trovare l’”anima gemella”..

Per cui chi si iscriverà a questo sito potrà molto presto partecipare a occasioni di aggregazione quali viaggi, cene, feste senza sentirsi marchiato come “single” in cerca di partner magari da trovare in “speed time” (tempo veloce), come propone il mondo, e come va tanto di moda da alcuni anni…ma solo avrà l’occasione di stare in gruppo nel tempo libero come si faceva da ragazzi, per il piacere di stare insieme agli altri, e in occasioni di vacanza e arricchimento culturale e religioso, sapendo tuttavia che potrebbe anche innamorarsi di qualcuno/a che vive le sue stesse contraddizioni umane, ma nella stessa Fede, e senza rischiare di compromettere l’equilibrio di una famiglia già formata o della società stessa. In questo modo lo Spirito Santo di nostro Signore resterà libero di agire come meglio crede, e se il terreno sarà davvero “fertile” forse potrà nascere qualche ottimo nuovo frutto…semplicemente.

Vi piace l’idea?????? A presto! Vi aspettiamo numerosi, uomini e donne nel mondo ma non del mondo, iscrivetevi! Riceverete newsletter, informazioni, notizie. Grazie!

L’Amministratore di Single Cattolici

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